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Mentre tutti i giornali di Helsinki non parlano d'altro, io mi godo il mio accredito arrivando nell'area stampa, un confortevole padiglione accanto al palazzo del ghiaccio di Helsinki, la domanda che tutti mi fanno, dopo essersi stupiti perche' sono Italiano e': perche' non ci siete? Perche´l'Italia non partecipa?
Le risposte sono diverse, la vera risposta e'che c'e'un veto dei piani alti della Rai che non sembra superabile.
Non puo' essere che l'Italia non ci sia perche' ha paura di vincere e quindi di organizzare l'edizione succcessiva: dal 2000 Eurofestival frutta un sacco di soldi, per non parlare del turismo, degli sponsor.Si tratta pur sempre della trasmissione televisiva piu'vista del mondo occidentale dopo gli eventi sportivi.
Non e'plausibile che il rifiuto della Rai sia dovuto a ragioni di audience: non c'e'interesse da parte del pubblico, ma se la Tv di stato non ne parla, che interesse ci puo'esssere? Dipende dalla Rai creare interesse, in fondo.
E' allora possibile che ci sia un interesse preciso a mantenere il mercato pubblicitario e quindi anche l'orizzonte culturale del pubblico italiano confinato a quello che accade entro i confini, in una sorta di autarchia della cultura leggera. Oltre confine non parlano Italiano, Mediaset e'una compagnia privata monoculturale e non ´La´compagnia privata. All'estero mandano due Drag Queen a rappresentare i loro paesi all'Eurofestival, e il favorito per la vittoria e´l´androgino Ola Salo dei The Ark (svedese, ma gli altri membri del gruppo specificano: non siamo una gay band, e'solo il nostro cantante).
Anche il mercato discografico e pubblicitario storcerebbe il naso di fronte a cambiamenti di orizzonte. E quindi conviene che i nostri connazionali storcano il naso di fronte a tutto cio' che viene da fuori, in uno snobismo che porta l'uomo della strada a pensare che le canzoni di Sanremo sono belle mentre quelle di Eurovision sono brutte.
In effetti la Rai vuole che l´unico evento di Musica leggera sui suoi palinsesti sia il festival dei fiori, e ai piani alti di viale Mazzini hanno deciso che noi ci si debba accontentare dell'autarchia. E se non ne parla la Rai, non ne parla nessun media, tanto si sa che i quotidiani fanno le prime pagine con le notizie che passano in Tv.
E questo spinge il tassista di Helsinki che ieri mi ha portato a prendere uno dei pochissimi accrediti Italiani al palazzo del ghiaccio di Helsinki a trattarmi quasi in modo sprezzante, infastidito dall'atteggiamento di sufficienza. Eh gia', voi non ci siete, a voi basta il vostro Sanremo...
L'autoradio, beffardamente, trasmetteva una canzone di Toto Cutugno.
Dopo essersi arruffianato il pubblico Italiano e non avere rimediato secondi posti a raffica al festival di Sanremo, Toto Cutugno fiuta l'aria di caduta del muro di Berlino e vince una canzone pronosticando l'allargamento dell'Unione Europea
Qui in Finlandia Toto Cutugno e' famosissimo, hanno fatto anche una versione Finlandese che si chiama Olen Suomalainen, ovvero Sono un finlandese. Lo vediamo cantato dai protagonisti di Rosso, il film di Mika Kaurismaki del 1985.
Intanto, accanto ai tanti eventi diurni, il mio accredito a nome di RCF mi apre le porte delle feste delle delegazioni nazionali. Stasera per esempio vado al party di Ucraina, Bielorussia e Russia, e ne vedro' delle belle.