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Dal 7 al 14 maggio Eddy Anselmi si trasferisce a Helsinki, la ridente capitale della Finlandia per seguire per sè e per i suoi ascoltatori radiofonici l'edizione 2007 dell'Eurovision Song Contest più noto al pubblico Italiano come Eurofestival.
Questa settimana nel su questo sito gli appunti di viaggio di Eddy da Helsinki, e il collegamento quotidiano via etere per parlarvi di come una gara di canzoni diventa molto più che il nostro Festival di Sanremo una lente per guardare Europa, società e politica.
L'Eurofestival è un concorso di canzoni, uno spettacolo simile a giochi senza frontiere piuttosto che al nostro Festival di Sanremo. E' uno show di canzonacce camp, è la trasmissione televisiva più vista d'Europa dopo gli eventi sportivi, è trasmessa in tutto il continente e vi prendono parte tutti i paesi europei tranne Italia, Slovacchia, Monaco, Lussemburgo, San Marino e Città del Vaticano.
Perchè l'Italia non c'è? Tante sono le ipotesi, nessuno sa la verità, si sa solo che la Rai, che in quanto TV di stato rappresenta l'Italia nel consorzio Eurovisione, non vuole partecipare. Si dice che il pubblico Italiano non ha interesse nella gara: ma la stessa Televisione di Stato che rende interessante la music farm o la sposa perfetta ben potrebbe promozionare l'Eurovision Song Contest. Si dice che la Rai non voglia mettere in onda due lunghe serate senza pubblicità. Ma gli spazi pubblicitari ci sono eccome.
Si dice che la Rai non voglia accollarsi le spese per l'organizzazione in caso di vittoria (la nazione che vince organizza l'anno successsivo). Ma dal 2001 l'Eurofestival è un evento in attivo. Per tutta la settimana dell'evento non c'è da settimane un buco di albergo a Helsinki.
Si dice che gli investitori pubblicitari preferiscono che il pubblico italiano abbia una visione del mondo limitata al loro paese. Si dice che le case discografiche italiane abbiano paura che uno sconosciuto svedese tramite l'Eurofestival diventi tormentone senza passare dai budget e dagli account milanesi. Si dice che l'Italia non partecipa dal 1998, quando vinse l'israeliana Dana International, la prima cantante transgender a partecipare - e a vincere - . Quest'anno in gara ci sono due Drag Queen e il favoritissimo androgino Ola Salo, cantante degli svedesi The Ark.
L'Eurofestival è una gara di canzoni veloce, senza intermezzi televisivi e pubblicitari eterni. Sembra il festival di Sanremo, ma molto, molto più divertente.
Il sito ufficiale dell'Eurovision Song Contest
I video di tutte le 42 canzoni in gara
Il sito indipendente sull'Eurovision Song Contest
In tutta Europa viene disprezzato ma è seguitissimo, si organizzano feste e ritrovi la sera della finale, si tifa per la propria nazione come ai mondiali.
Dietro le quinte sembra di stare alle olimpiadi, nulla a che vedere con la tensione isterica del Festival di Sanremo.
Il complesso horror rock ha portato il trofeo in Finlandia vincendo l'edizione 2006 con Hard Rock Hallelujah
Il complesso dei The Ark, a metà tra i Queen e gli Abba, appare come il favorito per la vittoria finale con il motivo The worrying kind
Sono anni che i laboratori ex sovietici sfornano performance perfette per vincere. Dal Cremlino sono stati chiari. Dopo le vittorie di Estonia, Lettonia e Ucraina bisogna portare il trofeo a Mosca, che non ha mai vinto. Quest'anno hanno inventato le Serebro, che puntano sulla loro Song number one e sulle loro calze.