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Bologna coi suoi orchestrali, cantava Francesco De Gregori: sono state presentate a palazzo D'Accursio le iniziative per celebrare la Nomina di Bologna a Città della Musica Unesco. Presenti il Sindaco Cofferati e Lucio Dalla. Una bandiera canadese all'occhiello per il primo cittadino, nell'ambito di un'iniziativa di confronto Italia-Canada, uno scuffiotto a righe grigie e nere appoggiato sul toupé di gatto biondo che lo contraddistingue negli ultimi tempi per il popolare cantautore bolognese ultrasessantenne.
Nulla è ciò che sembra, Così come il Logo di Bologna Unesco City of Music, opera del bolognese Andrea Moretti, ci mostra otto indicatori di volume di un equalizzatore grafico, che riportano alla mente la città turrita, con le torri viste da quella particolare angolazione che è la casa di Rossini, pesarese di nascita ma bolognese d'elezione.
Bologna è stata dichiarata dall'Unesco 'Citta' creativa della musica', prima in Italia e seconda in Europa dopo Siviglia. Un riconoscimento assegnato dalla Global Alliance, programma dell'organizzazione delle Nazioni Unite che dal 2002 valorizza le diversita' culturali premiando le realta' piu' significative nelle arti.
La compagnia di Siviglia è qualificante. A Siviglia una donna che ti vuole conoscere può intortarti appoggiando il bicchiere sul banco e seducendoti con un passo di flamenco. Qui un po' meno. Stupisce l'assenza di città inglesi, o di altri luoghi in cui la musica locale, moderna o classica, si respira passeggiando per strada. Noi a Bologna la musica la riserviamo a percorsi privilegiati, a cantine per pochi intimi, a teatri per abbonati. Chi sa se questa iniziativa metterà in moto nuove iniziative o nuovi spazi creativi.
Nel frattempo, si celebra la bologna musicale nei suoi aspetti ormai consegnati alla storia. E' Lucio Dalla, celebre cantautore della seconda metà del XX secolo, che è stato prescelto dall'amministrazione per fare gli onori di casa.
Per l'occasione il 7 ottobre musicisti internazionali si ritroveranno in piazza Maggiore per uno spettacolo-tributo alla citta' con la regia di Lucio Dalla.
Nell'ambito di una serie di manifestazioni musicali che si terranno nella prima settimana di ottobre, e che spaziano dalla musica Jazz alla musica sacra, fino alla Musica pop e al repertorio di Unz-erìa del Link, il popolare musicista di Piazza Cavour si è detto lieto della nomina della nostra città, così "la smetteranno di rompere le balle a me mandandomi centinaia di cidì".
Poi, il concerto di Piazza Maggiore, previsto per il 7 ottobre. Era dal 21 giugno 1984, quando Guccini celebrò in piazza i suoi 20 anni di carriera, che non si teneva un evento così di spessore. Ci sarà la classica scuola bolognese dalliana, dagli Stadio a Gianni Morandi, fino a Luca Carboni "che rappresenta il meglio del cantautorato" secondo Dalla.
Forse no, ma alcune delle canzoni più significative e saporite sulla nostra città le ha scritte proprio lui. Ci sarà, ma non poteva mancare, Andrea Mingardi (ma chi sa se eseguirà il suo inno alla bolognesità dal titolo Socmel?) ci saranno i produttori Mauro Malavasi, Celso Valli e Fio Zanotti, ci sarà Samuele Bersani. Manca invece Bracco di Graci, che dalleggiava quindici anni fa, ed è tornato a fare il carrellista in fabbrica.
Ci saranno Enzo Iacchetti, che non colpice tanto per essere di piacenza ma perchè nessuno l'aveva associato ad alcuna scena musicale che non sia il ballo delle veline, ci sarànno gli amici di Dalla Renato Zero, Gianna Nannini, fresca vincitrice del Festivalbar e indimenticata iunterprete di "Notti Magiche" e Patti Smith, che tornerà a esibirsi in città dopo il concerto dell'antistadio, tenuto nel dicembre 1979, che rappresentò il ritorno della grande musica dal vivo in città, qualche anno dopo il leggendario concerto dei Clash.
Non ci saranno Nilla Pizzi, gli Skiantos, Neffa, Francesco Guccini, Laura Pausini. Alcuni hanno avuto impegni, altri non stavano nella scaletta. Assente anche Dino Sarti, ma sarebbe stata una notizia la sua presenza. L'unico Under 40 pare essere Samuele Bersani. Di gruppi di base neanche a parlarne. Assente, stranamente, anche qualsiasi testomonianza di quella musica del cuore cittadino che è la Filuzzi [Nella foto, Leonildo Marcheselli, inventore della Filuzzi]. Ci sarà occasione, farlo notare oggi avrebbe voluto dire rovinare la festa.
Come ha provato a rovinarle la Sovrintendente Sabrina Ferrari che quasi negava il permesso per il palco, in quanto le govve andavano bene ma un palco va montato e smontato al volo, se no rovina i monumenti. Mah.
D'altra parte, aggiungere artisti alla scaletta avrebbe significato fare allungare di qualche ora il soundcheck, e prolungare lo spettacolo oltre le due ore e un quarto. Tutti a titolo gratuito, in piazza Maggiore e in diretta su Rai Radio Due.
La sera prima, forse l'evento più significativo della settimana si terrà al nuovo Estragon, dove si esibiranno i vincitori dell'Eurofestival, i finlandesi Lordi nella loro unica data Italiana. Eppure è fuori dal programma delle celebrazioni. I campioni d'Europa in carica no, e i Dj Svizzeri e Canadesi del Link si.
Bisognerà dare continuità a questo riconoscimento musicale, ha concluso il Sindaco Cofferati. E' una sfida che la città sarà colpevole a non accettare.
Se no poi nessuno dica che non ce le meritiamo, le sfilate di reduci del Novecento.
Bologna città della Musica - il sito Ufficiale
Il sito del programma Creative Cities dell'UNESCO