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radiocitta’fujiko e Librerie.Coop, i libri e gli autori diventano protagonisti in radio, ogni settimana interviste, consigli di lettura e appuntamenti. Giovedì 22 luglio alle 19 speciale sul lavoro e lavoratori.
Su questi link potete trovare un archivio delle vecchie interviste e i nostri consigli di lettura. Su www.anobii.com/pirex/books potete "spiare" le mie letture.
"L'Italia è un Repubblica fondata sullo stage" così Beppe Servegnini aggiorna l'art.1 della nostra Costituzione. E allora qualcosa bisogna pur fare per rimboccarsi le maniche e fronteggiare il nemico-stage perché non possiamo certo aspettare un cambiamento delle famigerate "congiunture internazionali" o che in Finanziaria il Governo si occupi degli stagisti e degli under 30. La prima mossa è andare su Repubblica degli stagisti, il cui direttore Eleonora Voltolina ha appena pubblicato per Laterza un saggio che raccolgie storie, offre aiuto e conforto.
CHI SIAMO. "La Repubblica degli stagisti nasce nel 2007 come mio blog personale. Ha avuto successo perché in tanti come me pensano che uno strumento neutro come lo stage sia invece un modo per assumere a basso costo, e gli stagisti finiscono per diventare sottoproletariato. Ora il progetto si è allargato è diventato una testata redatta da giornalisti professionisti. E ospitiamo gli annunci delle aziende che propongono offerte di lavoro rispettose della carta dei diritti degli stage da noi elaborata".
QUALI STRUMENTI PER STAGISTI? "Pubblichiamo informazioni di servizio. Non solo per chi cerca stage interessanti ma anche per segnalare quelle aziende che organizzano tirocini truffaldini. Molti ci chiedono aiuto a help@repubblicadeglistagisti.it. Qualche giornalista ci ha definiti sindacato degli stagisti, in qualche misura è vero. Anche se non vogliamo porci in maniera antagonista, ma al controrio vogliamo collaborare con le aziende e per quanto possibile stimolarle a migliorare le loro offerte".
DISOCCUPAZIONE GIOVANILE = 29,5%. "L'Istat ha pubblicato i dati sull'occupazione: un giovane under 34 su tre non ha lavoro. Una situazione difficile che dipende dal sistema italiano e non solo. Ognuno però dovrebbe riuscire a accettare stage in modo consapevole, sapendo a cosa dir sì e a cosa no. Bisogna avere la dignità di dire sotto un certo contratto non lavoro. Invece purtroppo sentirsi con l'acqua alla gola crea cattiva occupazione".
LA FORMAZIONE PERENNE SERVE A QUALCOSA? "Il ministro Sacconi inisiste sulla formazione, che va benissimo. Ma il problema è trovare lavoro, oggi tanti giovani sono iper formati, troppo formati. La formazione perenne significa che ogni volta che si cambia lavoro o stage, si viene comunque inquadrati come stagisti e si riparte da zero. Ci vorrebbe un cambiamento culturale delle imprese per cui chi ha nel curriculum 2 stage deve essere assunto. Il sogno è che questo passaggio sia normato per legge".
IL GOVERNO NON RIFORMA L'APPRENDISTATO O FA UNA LEGGE SUGLI STAGE. "Il Min. Sacconi in realtà ha riformato l'apprendistato ma quello che riguarda gli studenti 15enni delle scuole professionali. E qui c'è una frattura perché l'appredistato sarebbe un buono strumento, ma in Italia solo il 5% degli apprendisti ha un'istruzione superiore. I neolaureati invece cominciano sempre come stagisti, cioè senza tutele di nessun tipo. Questo è il problema".
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100 giorni nell'Isola dei cassaintegrati" (Il Maestrale) è il diario scritto da Silvia Sanna sugli operai della Vinyls sono sull'Isola dell'Asinara in Sardegna (SS), dove per lungo tempo è stato aperto il carcere di massima sicurezza. Un luogo simbolico scelto dal 24 febbraio, occupato dai lavoratori della ditta che produce PVC e ha sede a Porto Torres, nel cui settore chimico sono impiegati in totale 3000 operai (130 della Vinyls). Lavoratori in cassaintegrazione e azienda commissariata, ma di proprietà dell'Eni che ne deve decidere le sorti e l'eventuale vendita. Una protesta che procede sull'Isola e in parallelo sul web e sui media. Con il gruppo facebook dei cassaintegrati (le amicizie son ormai più 100mila e la bacheca è sommersa di messaggi) o il blog www.isoladeicassintegrati.com
Il ricavato andrà a Sardegna AMACI (Associazione Malattie Chirurgiche Infantili). Silvia Sanna è una maestra disoccupata, che si è ritrovata nella vertenza e nelle rivedicazioni dell'Isola dei Cassaintegrati. E' giovane, vuole lavorare, si è stufatata di attendere regalo dal cielo e ha deciso di partecipare a questa lottail cui scopo primario è ovviamante riprendere l'impiego, quello secondario avere delle risposte sul futuro della Sardegna e dell'Italia e l'ultimo ma non meno importante coinvolgere tante persone. Il reality dei cassaintegrati in questo senso è diventato un simbolo e un esempio. Silvia è stata coinvolta e adottata dagli operai della Vynils.
Nei collegamenti passati a rcf abbiamo parlato soprattutto della vertenza sindacale, del governo, dell'Eni. Nel libro Silvia Sanna si concentra sull'aspetto umano, sulle persone che da 148 giorni vivono all'Asinara, sulle loro famiglie e sul modo in cui si sono arrangiati in condizioni economiche e logistiche difficili. Oltre a questo Sanna racconta tutte le idee che sono nate dalla creatività, dall'ironia dei cassaintegrati e dai loro ospiti.
Nel primo capitolo Sanna cita Luca Goldoni che parla di "sterminati impianti industriali in Sardegna che producono solo cassa integrazione, che dovevano esser futuro e sono archeologia", parole che portano a riflettere sul destino industriale dell'isola, un futuro che vede nella vicenda Vynils l'assenza di Governo e Regione. Nonostante le promesse ora le istituzioni latitano, così come mancano compleatamente un ragionamento, un progetto o anche solo un'idea in una regione con tassi di disoccupazione storicamente alti.