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I SUN ON SUNDAY sono stati i vincitori del contest per band emergenti (edizione 2009) organizzato da Radio Città Fujiko in collaborazione con il Transilvania. In diretta a Pandemonium la band ha presentato il suo EP. Le sei tracce in esso contenute mostrano tutte le potenzialità espressive del gruppo facendo da subito percepire le influenze Rock, Blues e Country rintracciabili in artisti come Johnny Cash, Bruce Springsteen ma anche Beatles e Rolling Stones.
Come nascono i SUN ON SUNDAY e, se mi potete togliere una curiosità, come nasce il vostro nome?
I SUN ON SUNDAY nascono più o meno due anni fa, siamo di Bologna e precisamente di Monghidoro nelle colline bolognesi. Per caso fortuito abbiamo preso contatto con un ragazzo di Bologna, Pierpaolo, che è subito diventato il cantante del nostro gruppo. Così abbiamo iniziato a lavorare sodo, componendo pezzi nostri con tanto lavoro di saletta e un po' di live, da cui è uscito questo primo EP.
Per quanto riguarda il nome del gruppo diciamo che è nato una sera dopo le prove, stavamo cercando il nome, perché eravamo ancora senza, e abbiamo pensato a qualcosa di solare che ci mettesse allegria. Così abbiamo pensato di partire da questa parola “sun” e abbiamo legato “on sunday”: all'inizio per un fatto tecnico, dato che facciamo le prove sempre di domenica pomeriggio, quindi il sole non lo vediamo mai; e poi insomma ci è piaciuto proprio il significato che può avere “Sun On Sunday” (il sole di domenica), che ha sempre un altro gusto rispetto al sole nelle altre giornate.
Vorrei parlare con voi della possibilità per una band come la vostra di trovare spazi e possibilità per suonare qui a Bologna. A questo proposito, quanto può avervi aiutato partecipare ad un concorso, seppur di modeste dimensioni, per cercare di farvi conoscere, per cominciare a cercare di lavorare su un prodotto, ad un progetto che è quello del vostro disco?
Si, prima di tutto mi preme ringraziare tantissimo Radio Città Fujiko e il vostro contest, per gli spazi che voi e il vostro staff ci avete dato. In realtà gli spazi in città esistono, sembra che la musica dal vivo sia passata un po' di moda, ma in realtà non è vero perché la gente ha tanta voglia di cercare e trovare qualcosa di nuovo che non sia stato già sentito. Bisogna sicuramente sudare molto di più, ma già dal momento in cui abbiamo partecipato al contest e dopo con l'attività di promozione della vostra radio ci è stata data la possibilità di conoscere tantissime persone molto valide. Tanti gruppi visti anche l'anno scorso sono risultati molto bravi. Tanti bei gruppi e bella musica. Per cui siamo fiduciosi, ci vorrebbero più opportunità o più disponibilità da parte delle radio ad organizzare questi eventi dal vivo perché ci vogliono e la gente risponde sempre. Tutte le serate che abbiamo fatto, tutte le serate organizzate anche da Radio Città Fujiko, sono sempre state seguite da tanta gente, da un ottimo pubblico sempre carico, caldo che sosteneva tutte le band che erano lì ad esibirsi. Sì, questi eventi sono assolutamente importanti.
Ci potete dire qualcosa di più di come nasce, anche in termini di collaborazione, questo vostro EP? Che cosa ci possiamo aspettare per il futuro? A quando un intero album?
Per ora questo è tutto un work in progress, quello che abbiamo adesso è un EP con sei pezzi finiti, da cui ci dovremo muovere in altre direzioni, sfruttare il disco, mandarlo in giro a farlo sentire per i locali. Ecco un'altra cosa che la partecipazione al contest ci ha dato: facendo questo disco è stato più facile avvicinarsi ai locali perché hai un materiale da far sentire, cosa fondamentale se vuoi andare a suonare in giro.
A proposito della canzone d'apertura del vostro EP, Janie Goes Down, a quale personaggio femminile è ispirata?
A Janis Joplin e parla di una ragazza particolare, difficile da amare, da interpretare. Più cerchi di amarla, più lei ti darà indietro dolore. E' una ragazza indipendente, forte: insomma un tipo parecchio particolare.
Parliamo delle influenze della band: quali sono?
Adoriamo i Beatles! La forza del nostro gruppo è il fatto che ognuno di noi ha degli artisti di riferimento, così come dei generi privilegiati. Artisti diversi pur avendo matrici uguali. Eppure, mescolando tutte queste sonorità e atmosfere, viene fuori un sound nostro un po' più caratterizzante. Cerchiamo più che altro di trovare qualcosa che non sia quel che noi amiamo davvero perché non si dica: “Ho sentito i Sun On Sunday e mi ricordano i Beatles, i Rolling Stones oppure il blues, il country”. Cerchiamo un po' di tenerci lontani, non vogliamo assomigliare a tutto quello che veramente amiamo.
La cosa che ci lega di più è il blues, l'amore per la musica nera. Cerchiamo proprio di connotarci in questa cultura, in questo sonorità.
Parliamo di concerti. Le vostre esibizioni dal vivo sanno sempre coinvolgere il pubblico...
Si, assolutamente. Pierpaolo (il frontman) è maestro in questo. Per noi il live è fondamentale, anche perché siamo nati come una band da live, l'energia viene tutta da li, lo studio viene dopo. Infatti, la cosa principale per noi è arrivare alla gente e coinvolgerla. Anche durante i concerti dal vivo è fondamentale avere una risposta da parte del pubblico, riuscire a coinvolgerlo.
TRACKLIST EP
Janie goes down
Don't Gamble
Orchid
Memories
I've never been lucky
Baby-brooch